Sti ani era consuetudine, visto che no ghin'era (schei, magnar, vestiti, ecc.ecc.),
aspettare il primo dell'anno con particolare attenzione e trepidazione perchè,
a Tezze e penso anche negli altri paesi vicini, c'era l'usanza di chiedere la
"bona man".
La si chiedeva ai genitori, a uno zio, a un nonno o a un vicino, con una specie di filastrocca e bisognava dirla per primo, appena lo si incontrava, per costringerlo a dare qualche "palanca".
Mi la so così:
Bondì
la bona man a mi
come che ghe le fata agli altri
femela anca a mi
quindi domani mattina dopo la sbornia, quando vi alzate, dovete essere i più veloci,
fatemi sapere quante palanche ha fruttato la bona man.
BY BY
PS: vi ho messo qualche bel scritto trovato qua e la,
ma per non essere troppo pesante anche l'ultima barzellette del 2011 o se volete la prima del 2012.
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